Sette partite, sei vittorie e una medaglia d’argento. Si chiude con uno straordinario secondo posto l’avventura della coppia azzurra ai Giochi Olimpici Giovanili di Dakar 2026. Un percorso entusiasmante, costruito attraverso prestazioni convincenti, carattere e una semifinale da brividi.
Il beach volley italiano sale sul podio ai Giochi Olimpici Giovanili di Dakar 2026. Sulla sabbia di Saly Beach West, la coppia azzurra formata da Micol Lafuenti e Margherita Coretti conquista una prestigiosa medaglia d’argento al termine di un torneo giocato da protagonista, arrendendosi soltanto nella finalissima contro le olandesi Both/de Groot.
Un risultato che premia un cammino di grande continuità, caratterizzato da sei successi consecutivi, cinque dei quali senza concedere nemmeno un set alle avversarie.
Dalla fase a gironi fino alla sfida per l’oro, le due italiane hanno dimostrato solidità, qualità tecniche e soprattutto una notevole capacità di reagire nei momenti più delicati.
Una fase a gironi dominata: tre vittorie senza perdere un set
L’avventura delle azzurre prende il via sabato 31 ottobre, quando Lafuenti e Coretti affrontano la coppia egiziana Mon3em/Marwa nel primo incontro della Pool D.
L’esordio è convincente: 2-0 (21-15, 21-14) in appena 38 minuti. Una partita nella quale le italiane impongono immediatamente il proprio ritmo, mettendo a segno otto punti diretti al servizio e tre muri vincenti.
Il giorno successivo, domenica 1° novembre, arriva una delle prestazioni più nette dell’intero torneo. Contro le giapponesi Kato/Nakagawa, le azzurre dominano con un perentorio 2-0 (21-15, 21-8).
È soprattutto il secondo set a impressionare: appena otto punti concessi alle avversarie. Coretti si distingue con sette muri punto e sei ace, numeri che raccontano l’efficacia del gioco italiano.
Sempre il 1° novembre arriva la terza vittoria, questa volta contro le nigeriane Joy/Pamela, superate 2-0 (21-15, 21-16).
Tre incontri, tre successi e un bilancio di sei set vinti e nessuno perso: le azzurre chiudono la fase a gironi a punteggio pieno, lanciando un segnale importante alle altre contendenti.
Ottavi di finale: anche il Paraguay deve arrendersi
Lunedì 2 novembre comincia la fase a eliminazione diretta.
Ad attendere Lafuenti e Coretti negli ottavi di finale ci sono le paraguaiane Gomez/Martinez. La posta in palio aumenta, ma la coppia italiana non cambia atteggiamento.
Le azzurre controllano l’incontro e conquistano la qualificazione ai quarti con un altro successo in due set: 21-17, 21-17.
Determinante la produzione offensiva, con 30 punti complessivi in attacco, 17 dei quali realizzati da Lafuenti e 13 da Coretti.
È la quarta vittoria consecutiva senza perdere un set. Il sogno di una medaglia comincia a diventare sempre più concreto.
Quarti di finale: Argentina battuta e ingresso tra le migliori quattro
Martedì 3 novembre è una giornata decisiva.
Nei quarti di finale le italiane affrontano le argentine Garcia/Frascaroli, una coppia capace di rendere la partita combattuta, soprattutto nel primo parziale.
Lafuenti e Coretti riescono però a gestire i momenti importanti, conquistando il primo set per 21-19 e prendendo progressivamente il controllo del secondo, chiuso sul 21-15.
Il 2-0 contro l’Argentina vale l’accesso alle semifinali e porta il bilancio italiano a cinque vittorie in altrettanti incontri, senza alcun set perso.
Una dimostrazione di continuità e maturità agonistica, con le due azzurre capaci di trovare soluzioni efficaci anche quando il livello delle avversarie si alza.
Una semifinale da brividi: la Svizzera si arrende al tie-break
Poche ore dopo il successo nei quarti, Lafuenti e Coretti tornano sulla sabbia per giocarsi l’accesso alla finalissima.
Dall’altra parte della rete ci sono le svizzere Eugster/Gaehwiler, protagoniste di una sfida che si rivelerà la più emozionante del cammino italiano.
Le azzurre partono bene e conquistano il primo set per 21-19, al termine di un parziale equilibrato.
Nel secondo, però, arriva la reazione della Svizzera, che si impone nettamente per 21-13, interrompendo la lunga serie di set consecutivi vinti dalle italiane.
Per la prima volta nel torneo, Lafuenti e Coretti devono affrontare un tie-break decisivo.
Ed è proprio in questo momento che emerge il carattere della coppia azzurra.
Le italiane ritrovano lucidità ed efficacia, conquistando il terzo set per 15-10 e chiudendo la partita sul 2-1.
A fare la differenza sono soprattutto il servizio e il muro: sette ace complessivi, cinque dei quali firmati da Coretti, che realizza anche cinque muri punto.
Dopo 49 minuti di battaglia, arriva il risultato più atteso: l’Italia è in finale per la medaglia d’oro!
La finalissima contro l’Olanda: una battaglia fino all’ultimo punto
Mercoledì 4 novembre, sul campo centrale di Saly Beach West, Lafuenti e Coretti affrontano le olandesi Both/de Groot nell’ultimo atto del torneo.
La posta in palio è altissima: una medaglia d’oro olimpica giovanile.
L’inizio è favorevole alle avversarie, che riescono a imporre il proprio gioco e conquistano il primo set per 21-16.
Ma le azzurre non hanno alcuna intenzione di arrendersi.
Nel secondo parziale arriva una grande reazione italiana. Lafuenti e Coretti alzano il livello del proprio gioco, rispondono colpo su colpo alle olandesi e conquistano il set per 21-19, riportando la sfida in perfetto equilibrio.
La medaglia d’oro si decide così al tie-break.
Il terzo set è combattuto, ma nei momenti decisivi Both e de Groot trovano maggiore efficacia e riescono a chiudere sul 15-11.
Il risultato finale è 2-1 per l’Olanda (21-16, 19-21, 15-11).
Per Lafuenti e Coretti resta una medaglia d’argento di enorme valore, conquistata al termine di una finale durata 49 minuti e disputata in condizioni climatiche impegnative, con una temperatura dell’aria di 34 gradi e della sabbia di 45.
I numeri di un torneo da protagoniste
Il percorso delle italiane racconta meglio di qualsiasi parola il valore della medaglia conquistata:
- 7 partite disputate
- 6 vittorie e una sola sconfitta
- 5 successi consecutivi per 2-0
- 13 set vinti e 4 persi
- 298 punti realizzati e 250 subiti
- Medaglia d’argento olimpica giovanile
Numeri che testimoniano la solidità di una coppia capace di esprimersi ad alto livello per tutta la durata della competizione.
Un argento che vale tantissimo per il beach volley italiano
La medaglia conquistata a Dakar rappresenta molto più di un secondo posto.
È il riconoscimento di un percorso costruito partita dopo partita, con determinazione, qualità e spirito di squadra.
Lafuenti e Coretti hanno saputo dominare la fase a gironi, superare con autorità i primi turni a eliminazione diretta, reagire alle difficoltà della semifinale e lottare fino al tie-break nella partita più importante.
L’oro è sfumato soltanto nell’ultimo set, ma resta la soddisfazione di aver portato il beach volley italiano sul secondo gradino del podio in una manifestazione internazionale di grande prestigio.
Da Dakar arriva un argento che brilla e che racconta il talento e le prospettive del beach volley giovanile azzurro.
Un risultato da celebrare, ma soprattutto un punto di partenza per il futuro.
Riepilogo del percorso
| Data | Avversarie | Risultato |
|---|---|---|
| 31 ottobre | Egitto – Mon3em/Marwa | 2-0 (21-15, 21-14) |
| 1 novembre | Giappone – Kato/Nakagawa | 2-0 (21-15, 21-8) |
| 1 novembre | Nigeria – Joy/Pamela | 2-0 (21-15, 21-16) |
| 2 novembre | Paraguay – Gomez/Martinez | 2-0 (21-17, 21-17) |
| 3 novembre | Argentina – Garcia/Frascaroli | 2-0 (21-19, 21-15) |
| 3 novembre | Svizzera – Eugster/Gaehwiler | 2-1 (21-19, 13-21, 15-10) |
| 4 novembre | Olanda – Both/de Groot | 1-2 (16-21, 21-19, 11-15) |








