Dakar 2026: Frascaroli/Garcia, l’Argentina del beach volley è una questione di famiglia

La coppia argentina Frascaroli/Garcia, nata a marzo, ha chiuso quinta ai Giochi Olimpici Giovanili di Dakar 2026. Tra amicizia, coach Siri e primo viaggio in Africa.

Dakar 2026: Frascaroli/Garcia, l'Argentina del beach volley è una questione di famiglia
Foto: FIVB.com

Quinte ai Giochi Olimpici Giovanili di Dakar 2026, sulla sabbia di Saly Beach West: le argentine Angeles Frascaroli e Isabella Garcia Curado raccontano un percorso che va oltre il campo. La coppia è nata a marzo per rappresentare l’Argentina nelle competizioni giovanili. In pochi mesi è diventata un legame quasi familiare.

Due province, un’unica squadra

Le due atlete vengono da province diverse, Santa Fe e Buenos Aires, a oltre 450 chilometri di distanza. Senza il beach volley, difficilmente si sarebbero incontrate. Oggi invece si frequentano durante tutto l’anno. Frascaroli ha ospitato Garcia a casa per due settimane e, a sua volta, ha trascorso periodi di una o due settimane con la famiglia della compagna.

In campo i ruoli sono chiari: Garcia è la difensora della coppia. Fuori, ognuna è il principale sostegno dell’altra. Prima delle partite parlano della tattica, poi respirano a fondo e scherzano per sciogliere la tensione. Frascaroli apprezza la difesa e l’atteggiamento della compagna e la definisce la miglior partner della sua carriera. Come modello cita l’azzurra Valentina Gottardi. Garcia, invece, guarda alla statunitense Kristen Nuss.

Il ruolo di coach Siri

Il tecnico Fernando Siri è per loro più di un allenatore. In poco tempo si è guadagnato fiducia e affetto, trasmettendo mentalità vincente e serenità nei momenti difficili. Frascaroli lo descrive come un secondo padre.

Tra alti e bassi, fino a Dakar

La stagione non è stata lineare. A maggio è arrivato il quinto posto ai Sudamericani Under 18 CSV. A luglio c’è stata l’eliminazione anticipata ai Mondiali Under 18 FIVB, dove, ricorda Garcia, tutte le partite sono state perse al tie-break. Le due hanno però usato quelle esperienze per crescere, anche grazie alla preparazione all’Università di San Martín con squadre maschili e femminili. A Dakar hanno affrontato l’Italia nei quarti di finale e hanno chiuso al quinto posto.

Prima volta in Africa

Per entrambe è il primo viaggio nel continente. Le due argentine hanno apprezzato l’accoglienza dei senegalesi e il mare di Saly, caldo e limpido, a differenza di quello argentino. Dopo ogni gara, il rito è sempre lo stesso: bagno e relax in spiaggia.

Fonte: FIVB.com · Foto: FIVB.com

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