Un 21enne romano, astro nascente del beach volley azzurro

All’esordio del Grand Slam di Roma pubblichiamo un bell’articolo di Giorgio Scura sull’azzurro Daniele Lupo.

ROMA – Ha appena 21 anni, ma la stoffa del campione e la misura del trascinatore. Si chiama Daniele Lupo, detto Lupino, ed è l’astro nascente del beach volley azzurro. Le speranze italiane in questo sport sono affidate e lui, in coppia con Paolo Nicolai.
Lupino è romano purosangue, tifoso della Roma e si è innamorato del beach a Fregene. Daniele fa parte di una nuova generazioni di giocatori: non nati pallavolisti e poi prestati alla sabbia, ma nati direttamente «sotto il sole». Da ragazzino andava a fare il raccattapalle della nazionale di beach volley quando poteva, poi palleggio dopo palleggio, sottorete con la maglia azzurra ora ci va lui. Innamorato del sole e delle spiagge, se non avesse giocato a volley, sarebbe diventato un surfista. Alto 194 cm, è un all around che sa colpire la palla sia dall’alto, sia dal basso, per servire il suo compagno, il gigante Paolo Nicolai.
Si definisce una persona semplice e semplice e gentile lo è davvero: seguitissimo dal pubblico femminile, non ha una fidanzata: «Sto bene così», dice sorridendo, ma si lascia scappare che la sua donna ideale c’è e inizia con la B. Belen? Troppo facile, ma Lupino non aggiunge altro.
Sogna di diventare come Todd Rogers, uno dei miti del beach volley mondiale, e prima di ogni match segue un rigido rituale: fa una doccia, ascolta la sua play list e il discorso pre partita di Al Pacino di Ogni Maledetta Domenica.
Il Foro Italico, facile prevederlo, sarà tutto con lui, il «cocco di casa», in caccia di un pass per le Olimpiadi.

(fonte e foto Leggo.it)

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