Chiude la scuola di beach volley di Marco Solustri. La lettera dei corsisti

20 anni fa Marco Solustri, pioniere del beach volley italiano, prima da giocatore e poi da allenatore, apriva all’Eschilo la prima scuola di beach volley. E’ di pochi giorni la notizia ufficiale della chiusura definitiva di ogni attività coordinata dall’attuale coach della Russia femminile. Abbiamo ricevuto e pubblichiamo con piacere la lettera di una giovane atleta della scuola, Francesca Stasio, che a nome suo e di tutti i corsisti ha voluto così ringraziare Marco ed il suo staff.

Caro Coach,
sono qui a dirti queste poche, semplici, ma sentite parole da parte di tutti noi. E non è affatto facile per me, per tantissimi motivi.
In qualche modo fai, o hai fatto parte, della vita di molti dei presenti. Perché tu fai così: lasci il segno.
Qualcuno di noi lo hai allenato, qualcun altro lo hai magari incontrato o battuto nel corso di un torneo. Qualcuno ti ha affiancato nel corso della tua carriera professionale, qualcun altro ti è stato vicino in momenti della tua vita personale.
Qualcuno ti ha deluso, qualcun altro ti ha fatto sentire orgoglioso.
Qualcuno si può dire tu l’abbia cresciuto.
Il campo dell’Eschilo ne ha viste così tante in tutti questi anni.
Ha visto nascere e crescere giovani talenti e, in alcuni casi, bravissimi allenatori.
Ha visto svilupparsi ed alternarsi corsi di tutti i tipi, a tutti gli orari.
Ha vissuto modifiche dei regolamenti, cambi di pallone, riduzioni dell’area di gioco.
Ha udito le innumerevoli ed originalissime battute di Giulio, le risate dei bimbi ai giochi di Faggio, i respiri affannati di tutti noi dopo le navette di Gianni.
E’ stato testimone della dolcezza di Luna, della disponibilità di Daniela, della bontà di Antonio. E di tutti gli altri.
Ha visto consegnare toppini e maglie delle nazionali di tutto il mondo come premi per presunti o improbabili “gesti tecnici”.
Ha ammirato (o quasi) ricezioni in Buddha, difese in nocca, doppie di palleggio, cut shot sulle righe, battute andate a rete (e sotto la rete …!).
Insomma, è stato il teatro di sorrisi, risate, incomprensioni, litigi, abbracci, infortuni, ansie, tornei di Natale.
Ha visto nascere grandi amicizie … ed amori inaspettati.
E tutto questo grazie a te, Coach. Tu, che hai saputo creare quell’unica ed insostituibile atmosfera di serenità, rispetto e disciplina, coinvolgimento e condivisione, divertimento ed allegria.
E’ per questo che oggi, con il cuore un po’ triste, ma consapevole e vicino alle tue scelte, ti vogliamo ringraziare. Davvero … per tutto.

Con affetto,
i tuoi corsisti … e amici.

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