Dakar 2026: Leon Guerrero/Cassidy, la Guam del beach volley fa scuola di grinta

Ai Giochi Olimpici Giovanili di Dakar 2026 la coppia di Guam Leon Guerrero/Cassidy compensa la statura con velocità e aggressività, e guarda avanti.

Dakar 2026: Leon Guerrero/Cassidy, la Guam del beach volley fa scuola di grinta
Foto: FIVB.com

Sono tra le storie più curiose dei Giochi Olimpici Giovanili di Dakar 2026: Alessandra Leon Guerrero e Erica Cassidy, coppia di Guam, hanno portato sulla sabbia senegalese l’energia di un’isola piccola ma orgogliosa. Il loro torneo è passato anche dal match della Pool E contro il Mozambico.

Il significato di Guåhan

Guåhan è il nome indigeno di Guam. Nella lingua locale, il chamorro, significa “abbiamo” o “avere qualcosa in abbondanza”: un richiamo al fatto che l’isola, un tempo, offriva tutto ciò che serviva per vivere. L’isola conta circa 170mila abitanti e il beach volley delle due ragazze ne riflette lo spirito: sfruttare al massimo ciò che si ha.

Agilità contro altezza

Meno centimetri e meno allungo, ma tanta agilità, carattere e spirito di squadra. Leon Guerrero racconta che l’adattamento a Dakar non è stato semplice. A Guam il clima è umido, in Senegal il caldo è secco e in ogni scambio si fatica a respirare. Le avversarie, inoltre, erano alte e rapide. La risposta della coppia è stata giocare più veloce e con maggiore aggressività. Secondo Leon Guerrero, il duo ha dato il massimo e ha mostrato a nazioni più esperte di poter reggere il confronto.

L’esperienza accumulata

Nel 2026 Leon Guerrero/Cassidy hanno disputato sia il Mondiale U18 di beach volley FIVB sia i Giochi Olimpici Giovanili. Al Mondiale non sono approdate al main draw, ma Cassidy sottolinea quanto quell’esperienza sia stata utile: ha indicato su cosa lavorare al ritorno a casa. Vedere in campo altre giocatrici di statura contenuta a quel livello è stato anche un forte stimolo.

Cassidy ha descritto i Giochi come qualcosa di diverso rispetto alla routine di Guam, grazie all’incontro con atleti di tanti Paesi e di molte discipline. Poi, con un grande sorriso, ha riassunto il senso della trasferta:

"Siamo grate di essere qui."

Il loro obiettivo era rappresentare al meglio la propria isola. Ora porteranno a casa un bagaglio di esperienza da trasformare in crescita.

Fonte: FIVB.com · Foto: FIVB.com

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