World Tour Finals: a Ludwig/Kozuch e Krasilnikov/Stoyanovskiy l’oro di Roma

Poteva essere la serata delle sorprese, invece è stata quella delle conferme. Nessuna rivincita. La coppia più forte del mondo è ancora quella russa. Sono Krasilnikov e Stoyanovskiy ad essere eletti i re di Roma. Come ai Mondiali di Amburgo Thole  e Wickler non vanno oltre il secondo posto.

Ci pensano le ragazze a portare la Germania sul gradino più alto del podio al Foro Italico. Passano gli anni, le competizioni e le compagne. La vera regina è Ludwig perché se vincere i titoli più prestigiosi è affare complicato, lo è ancora di più continuare a farlo, dal 2008 ad oggi, con tre compagne diverse: Goller, Walkenhorst ed ora Kozuch. Una che di talento se ne intende (e tanto ne ha speso in Italia), ma passare dalle certezze del volley indoor alle schiacciate sulla sabbia, come ha fatto Maggie, significa passare ore e ore di lavoro alla scoperta di uno sport con dinamiche differenti.

Il risultato prestigioso di questa nuova coppia si è visto nell’ultimo vero appuntamento della stagione. A compimento di un percorso che inevitabilmente punta dritto verso Tokio 2020. Il Brasile, con Agatha/ Duda sconfitte in finale 2-0 (parziali: 21-19,21-17) e vincente nello scontro per il terzo posto, Ana Patricia/Rebecca hanno regolato le svizzere Heidrich/Vergè Deprè 2-1 (parziali: 19-21, 21-18, 16-14) forse nei bagagli di ritorno mette un pizzico di rammarico per non aver centrato il metallo più prezioso.

Festeggiano alla grande invece Krasilnikov e Stoyanovskiy. Con le Finals di Roma chiudono una stagione esemplare. Sulle vittorie più preziose di questo 2019 c’è il loro autografo: Mondiali e Finals. Al Foro Italico raccolgono un altro  successo di spessore perché ribadiscono quanto visto nella competizione iridata. Un cammino in crescendo. La vittoria in semifinale contro i norvegesi Mol/Sorum, protagonisti indiscussi di questa annata decisamente doc con sei affermazioni nei tornei del  World Tour più l’oro Europeo di Mosca, era già una certificazione autenticata. Stasera hanno completato l’opera con un doppio 21-16 di assoluto livello.

Successo netto 2-0 (21-16, 21-15) dei “vichinghi”. Mol/Sorum con pieno merito mettono al collo la medaglia di bronzo. Agli statunitensi Crabb/Gibb rimane solo l’onore delle armi.

Nella foto Krasilnikov (credit: Fivb.com)

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