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Tiziano Andreatta: "Orgoglioso di giocare con Amore, da lui posso imparare molto. Mondiale U23? A quanto pare i risultati non bastano…"

Iniziamo con Tiziano Andreatta la prima di una serie di interviste ai giocatori italiani ed agli addetti ai lavori più in vista che prenderanno il via al prossimo campionato italiano assoluto 2014.

Classe ’92, fratello di un altro beacher di qualità (ndr Fabrizio), Tiziano è uno dei giocatori italiani più vincenti in campo giovanile. Nel 2009, a soli 17 anni, conquista il titolo di campione italiano under 18 (in coppia con Baratto) ed under 19 (in coppia con Daniele Lupo), oltre ad un ottimo quinto posto, sempre in coppia con Daniele Lupo, ai mondiali under 19 di Antalya (Turchia). L’anno dopo, con Baratto conquista il quinto posto agli europei under 20 di Catania ed il nono posto ai mondiali under 19 di Porto (Portogallo), mentre con Daniele Lupo si piazza nono ai mondiali under 20 di Antalya. Nel 2011 con Baratto si laurea a Falconara campione italiano under 20 e chiude 19imo il mondiale under 21 di Halifax (Canada), mentre nel campionato italiano assoluto conquista la medaglia d’argento in coppia con Daniele Lupo nella tappa di Lecce. Nel 2013 è campione universitario in coppia con Rossi e chiude 17imo ai mondiali di Myslowice (Polonia) in coppia con Tiozzo. Quest’anno, nonostante rientri ancora nella categoria under 23, non è arrivata nessuna convocazione da parte della nazionale e non parteciperà dunque ai mondiali di Myslowice, in programma dal 10 al 15 giugno.

In campo nazionale si appresta a giocare le tappe del campionato italiano con uno dei giocatori più rappresentativi del panorama italiano: Eugenio Amore. Il viareggino, classe ’72, ha partecipato alle Olimpiadi di Pechino in coppia con Riccardo Lione, e vanta numerosi successi nelle tappe del campionato italiano. A lui spetterà il compito di far crescere Tiziano, a cui per l’occasione abbiamo rivolto alcune domande.

D. Ciao Tiziano, da giovanissimo hai deciso di “sacrificare” la carriera pallavolistica per dedicarti con maggiore dedizione al beach volley. E’ stata una decisione sofferta?
R. In realtà non ho mai lasciato definitivamente la pallavolo. Quest’anno infatti ho giocato come schiacciatore nella Foris Index Conselice Ravenna in serie b2. Mi è stato chiesto più volte se sarei stato disposto ad abbandonarla definitivamente ed io ho sempre risposto affermativamente, ma poi non c’è stato un seguito. L’anno scorso ci ho provato ma sono subito incappato in due problemi: trovare una struttura, dei giocatori e magari un allenatore per potermi allenare anche l’inverno e riuscire ad ammortizzare le spese, che tra viaggi, vitto, alloggio e iscrizioni sono davvero onerose rispetto all’entità dei montepremi (in inverno addirittura assenti!)

D. Nel giovanile sei stato uno dei giocatori italiani più vincente di sempre.Quali sono i momenti più belli che ricordi?
R.  Le giovanili sono state sicuramente una bellissima esperienza, ma più che altro hanno costituito il “trampolino di lancio” che mi ha permesso di accedere al campionato maggiore e confrontarmi con avversari di tutte le età. Il ricordo più bello è il secondo posto in coppia con Daniele Lupo alla tappa del campionato italiano assoluto di San Cataldo 2011, quando avevo ancora solo 19 anni. Dopo aver perso la prima partita siamo riusciti a risalire tutto il tabellone perdenti fino ad arrivare in finale contro Casadei-Ficosecco.

D. Anche in campo internazionale i risultati non mancano. Tra i risultati migliori nel 2009 quinto posto con Baratto agli europei under 18 di Porto e quinto posto ai mondiali under 19 di Antalya in coppia con Daniele Lupo. In entrambi casi le semifinali sono sfuggite per un soffio. Qualche rammarico al riguardo?
R. Il rammarico è molto perché sono sicuro che avremmo potuto fare meglio e un po’ di allenamento in più non avrebbe guastato. Ettore Marcovecchio e Caterina de Marinis, a quei tempi tecnici della nazionale giovanile, mi hanno insegnato tantissimo ma purtroppo i collegiali erano pochi e brevi e contro ragazzi che si allenano sulla sabbia tutto l’anno non si potevano fare miracoli.

D. Hai vestito per molti anni la canotta dell’Italia in campo giovanile, ottenendo risultati di prestigio. Stranamente quest’anno, nonostante ancora rientri nella categoria under 23, non parteciperai ai mondiali di categoria. Come mai? C’è qualche motivazione particolare?
R. Sinceramente non lo so. Fino a qualche anno fa era diverso, veniva indetto un collegiale con i migliori giovani d’Italia e alla fine degli allenamenti veniva selezionata la coppia che avrebbe potuto fare meglio. Quest’anno invece non è stato così, i due ragazzi che andranno a rappresentare l’Italia ai mondiali u23 (ndr Rossi-Caminati), pur bravi che siano, sono stati convocati a priori e non si conosce il motivo di questa scelta. A quanto pare non bastano i risultati, l’impegno e la serietà per essere presi in considerazione ma ci vuole qualcuno alle spalle…

D.  A livello seniores non hai ancora preso parte a nessun collegiale con la nazionale azzurra. Pensi che un domani possa arrivare una convocazione?
R. Forse un domani, anche se ultimamente ho perso un po’ di fiducia. L’anno scorso ho preso parte alla selezione in seguito al “bando di concorso per l’inserimento di 4 atleti nella nazionale seniores di beach volley” ma il progetto dev’essere fallito e non abbiamo più avuto nessuna notizia o chiarimento. Per adesso 3 coppie di alto livello le hanno e io continuerò ad allenarmi per conto mio.

D. Passiamo alla stagione che prenderà il via tra pochi giorni, che ti vedrà ai nastri di partenza con Eugenio Amore. Come è nata l’idea di giocare con l’olimpionico Viareggino?
R. L’idea è nata dopo la finale del “Winter Tour 2013”, a Cesenatico. Abbiamo giocato assieme, ci siamo trovati bene e a fine stagione è arrivata la proposta. Ne sono molto orgoglioso e sono sicuro che da lui avrò tanto da imparare. Da parte mia darò il massimo per ricambiare la fiducia che ha dimostrato nei miei confronti.

D. Quali sono gli obiettivi di questa stagione?
R. Potermi finalmente allenare con continuità, migliorare il più possibile e ovviamente vincere!

Noi ringraziamo Tiziano per la disponibilità nel farsi intervistare, augurandogli i migliori successi per il suo futuro. Se lo merita!

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