giovanni malagò

È rottura tra Lega Italiana Beach Volley (LIBV) e FIPAV. La palla passa al CONI

Nella giornata di ieri i vertici della Lega Italiana Beach Volley (LIBV) ed i rappresentati delle società di beach volley si sono riuniti a Bologna per discutere della strada intrapresa dalla Federazione Italiana Pallavolo con la pubblicazione del Manuale del Beach Volley 2018 (clicca qui per il formato pdf) approvato dal Consiglio Federale il 15 dicembre scorso.

Al termine dell’incontro, la LIBV ha diramato un comunicato stampa ben poco conciliante nei confronti di una Federazione che, a detta del presidente Francesco Ghirelli, con la pubblicazione del nuovo regolamento “rischia di perdere quell’entusiasmo che ha contraddistinto il beach volley italiano negli ultimi anni“. Nell’ultima parte del comunicato arriva l’appello al CONI di Giovanni Malagò: “Malgrado tutti i tentativi, finora non è stato possibile avere alcun tipo di dialogo ufficiale con la Federazione Italiana Pallavolo, per cui abbiamo deciso di investire del tema le massime autorità dello sport italiano“.

Il comunicato integrale:

Roma, 27 gennaio 2018 – Giornata importante per il beach volley Italiano, con la LIBV, i promoter dei grandi raduni sportivi e le Società di beach volley, riuniti a Bologna per discutere sul futuro del movimento amatoriale.

INCONTRO A seguito della divulgazione da parte della Federazione Italiana Pallavolo del nuovo Manuale del Beach Volley 2018, la Lega Italiana Beach Volley, in accordo con gli organizzatori dei più grandi raduni sportivi promossi in Italia e le società sportive di beach volley affiliate alla LIBV, ha promosso un incontro con l’obiettivo di condividere e analizzare le implicazioni del nuovo regolamento, per tesserati, società ed aziende di promozione sportiva. All’incontro, tenutosi a Bologna, hanno partecipato i vertici della LIBV, gli esponenti della Raduni Sportivi, della Kiklos e della Jesolo Beach Arena, nonché alcuni rappresentanti di società provenienti da varie realtà lungo tutto l’arco della penisola, come Bologna, Parma, Cesenatico, Milano, Mantova, Roma, Torino e Genova.

GHIRELLI Al termine della riunione di Bologna, il Presidente della LIBV, Francesco Ghirelli “Con il regolamento divulgato da FIPAV si traccia una forte linea di demarcazione: il movimento del beach volley Italiano, nelle sue componenti agonisticha ed amatoriale, rischia di perdere quell’entusiasmo che lo ha contraddistinto negli ultimi anni. La scelta della LIBV è stata sempre quella di rispettare l’autorità della FIPAV e di coadiuvarla per coordinare l’attività amatoriale, adottando precise strategie mirate a uniformare le modalità operative di tutte le società Italiane, a partire da quelle affiliate alla LIBV, ad operare sotto l’egida della FIPAV, nel pieno e sereno rispetto delle regole. Questo atteggiamento trasparente e propositivo negli ultimi due anni si è rivelato vincente, portando il numero dei tornei amatoriali riconosciuti dalla Federazione ad un incremento del 66% (da 415 nel 2015 a 690 nel 2017 – n.d.r.). L’obiettivo è crescere ulteriormente, ampliando il numero di società affiliate alla LIBV ed andando a capillarizzare ancora più il territorio. Lo sforzo profuso è stato notevole, viste anche le diffidenze iniziali, ma significativo. Da due anni si era iniziato un percorso di ricostruzione di un rapporto tra FIPAV e società che si era allentato negli ultimi anni, e questo nuovo regolamento, attraverso le norme che espone e per i modi in cui è stato presentato, privi di condivisione e di contatto con il territorio delle società a cui poi è rivolto, si presenta in evidente antitesi.”

RADUNI “Oggi ci hanno portato la loro esperienza anche gli amici delle società che operano da anni nel settore dei grandi eventi, organizzando raduni che coinvolgono migliaia di atleti, come la Beach Volley Marathon di Bibione. Perentoriamente, si sono trovati esclusi dall’attività federale senza comunicazioni preventive che potessero dare loro l’opportunità di studiare un’alternativa, con danni in termini economici non solo nelle mere iscrizioni delle manifestazioni, ma soprattutto nella ricettività che l’evento rappresenta per il territorio che coinvolge (a Bibione sono coinvolti circa 60.000 posti letto del weekend di maggio – n.d.r.).”

RISPOSTE “Noi come LIBV” conclude Ghirelli”, “insieme alle nostre affiliate, lavoriamo per dare una identità di Club alle varie scuole sparse sul territorio, le società che organizzano eventi lavorano sugli aspetti sportivi e ricettivi, ma tutti ci prodighiamo per far emergere le potenzialità di questa disciplina. E per tale motivo cerchiamo risposte: tutelare gli atleti, le associazioni e tutti i professionisti che lavorano all’interno del mondo del beach volley. Vogliamo vivere in un campo dove non ci siano deroghe e le regole vengano fissate in base alla reale situazione del movimento, delle strutture e delle componenti che lo animano, come è giusto che sia per uno sviluppo concreto e condiviso. Malgrado tutti i tentativi, finora non è stato possibile avere alcun tipo di dialogo ufficiale con la Federazione Italiana Pallavolo, per cui abbiamo deciso di investire del tema le massime autorità dello sport italiano.”

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