Londra 2012: Cicolari-Menegatti, sogno finito. Walsh e May sono imbattibili

Tutta la delusione di Marta Menegatti

La coppia azzurra esce nei quarti, battuta dalle due americane (già vincitrici di due Olimpiadi), con due parziali entrambi chiusi 21-13

E’ finita ai quarti la meravigliosa avventura olimpica di Cicolari e Menegatti contro i mostri sacri del beach mondiale, quelle Walsh e May che hanno già vinto due Olimpiadi di fila e che qui da 4 anni sognano un clamoroso tris. Non sappiamo se riuscirà loro, ma di certo contro le azzurre non si sono fatte sorprendere. Sapevano che le italiane erano temibili e fin dalla mattina (seguendo Twitter) si sono preparate nel migliore dei modi. Non per affrontare una coppia di avversarie come le altre, ma per affrontare due giocatrici che le avevano battute due volte, l’ultima delle quali a Roma nel World Tour.

NIENTE DA FARE — Misty May e Karry Walsh hanno perso l’atro ieri il primo set, alla terza Olimpiade. Tra Atene, Pechino e Londra hanno fin qui giocato 19 partite, tutte vinte, fino a ieri tutte 2-0. Hanno ceduto il primo set alle sorelle austriache Stefanie e Doris Schwaiger. Dunque il parziale è 38 vinti 1 perso. Cicolari e Menegatti ci hanno provato in tutte le maniere, ma senza riuscirci. Clamorose e spettacolari alcune difese delle statunitensi che si sono conquistate la semifinale in due set. Con parziali molto bassi, entrambi chiusi sul 21-13. Domani il beach italiano continua a sognare con il quarto di finale fra Lupo e Nicolai, opposti agli olandesi Nummerdor Schuil (campione olimpico indoor nel 1996). Si giocherà alle 23 locali, la mezzanotte italiana, l’ultima gara dei quarti.

PAROLE PAROLE — Greta Cicolari: “Possiamo essere molto orgogliose del nostro torneo olimpico. Contro May-Walsh abbiamo perduto nettamente, loro hanno giocato una grandissima partita, noi invece abbiamo avuto diversi problemi. Sicuramente non ci siamo espresse come possiamo. Sono soltanto tre anni che giochiamo insieme e abbiamo la possibilità di migliorare e di crescere ancora. Marta Menegatti: “Sono molto triste. Le cose non sono andate come avevo sperato, ma loro hanno giocato una grandissima partita. Sicuramente la loro grande esperienza è stato un fattore importante. Misty May sin da quando ho iniziato a giocare è sempre stato il modello a cui mi sono ispirata, la mia eroina, cercherò di lavorare ancora di più per avvicinarla”.

(fonte Gazzetta.it – articolo di Gian Luca Pasini)

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