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La lettera di Marri (Riviera Beach Volley) alla FIPAV

OGGETTO: Richiesta di incontro ufficiale

Alla cortese attenzione del Presidente nazionale Fipav Dott.re Pietro Bruno Cattaneo,

Con la presente il sottoscritto Alessio Marri, vicepresidente e responsabile tecnico dell’associazione Riviera Beach Volley ASD Vostra affiliata con codice 030110088, a seguito dell’increscioso contesto venutosi a creare durante la manifestazione Riviera Beach Volley in data 28/09/2019 regolarmente registrata in qualità di manifestazione speciale e B4 con domanda presso gli uffici settore beach competenti , richiede un incontro con i vertici federali nazionali alla Sua presenza al fine di affrontare lo spinoso vuoto burocratico nel regolamento beach volley che impedisce ad eventi quali il nostro, Bibione Beach Volley Marathon, Kiklos Bellaria Igea Marina, Sunset beach Volley Festival di Grosseto e ad altri innumerevoli raduni nazionali di applicare il regolamento stesso senza minare i principi e la filosofia con la quale queste stesse manifestazioni nascono e vengono realizzate: una festa del beach volley e del volley laddove campioni, professionisti, amatori, principianti e semplici appassionati partecipano insieme in modo del tutto eccezionale, goliardico e meno agonistico di quanto siano impegnati a fare nel resto della stagione. Non trattandosi di campionati ufficiali, coppe o circuiti, raduni come il nostro sono la celebrazione dello sport nello spirito unico che unisce e differenzia il volley e il beach volley da tutti gli altri sport.

Mi permetto di scriverLe personalmente e di invocare un incontro nazionale con le parti in causa, dal momento che il sottoscritto rappresenta in questa realtà uno tra i soggetti che più di ogni altro si è speso affinché avvenisse una regolarizzazione della propria manifestazione presso Fipav con incontri e progetti condivisi che hanno conseguito risultati evidenti di crescita per la propria regione al servizio della federazione stessa. Siamo una delle ASD che, pur operando in una delle regioni che per quadro economico complessivo e situazione logistica organizzativa interna ha meno risorse umane e materiali, ha realizzato nel quadro regolamentare delle serie Beach tra aprile e settembre: 6 serie Beach B1, tra cui 4 B12000 con il B1 2000 maschile e femminile di Laigueglia in data 12-13-14 aprile il federale più grande di Italia con 12 campi e la partecipazione di tutta la prima linea di atlete femminile nazionali e un’ottima presenza di professionisti maschili tanto da rappresentare una sorta di “pretappa dei campionati italiani” con 72 coppie in qualifica, 8 serie beach B2, serie beach B3 e una serie consistente di B4 a corollario.

Singolare la situazione da cui scaturisce il deprecabile contesto creatosi durante l’evento Riviera Beach Volley di sabato 29 settembre: dopo un incontro documentato con i vertici del settore Beach Marco Cogliati e Fabio Galli insieme al responsabile regionale beach Volley Luca Despini nel novembre 2018 si era concordata la formula di regolarizzazione della manifestazione all’interno del manuale di beach volley 2018 con una manifestazione speciale per il 2×2 maschile e 2×2 femminile e due B4 per le categorie 2×2 misto e 4×4 misto. Si era pertanto concordato il tesseramento di tutti gli atleti partecipanti al Riviera Beach Volley del 10-11-12 maggio, 24 campi con un’arena centrale in piazza da 150 tonnellate di sabbia (per un solo week-end di gare) con la proposta del sottoscritto di far eseguire in loco con un centro medico autorizzato situato a poca distanza dall’area centrale della manifestazione eventuale visita medica. Un lavoro di predisposizione enorme a fronte di circa 400 persone da tesserare su 600 partecipanti. A circa una settimana e mezzo dall’evento a causa di problemi tecnici sul sito federale evidenziati anche poco prima del serie beach B12000 di Laigueglia il responsabile regionale comunicava telefonicamente l’impossibilità di procedere al tesseramento di quella mole di atleti di fatto annullando in un solo colpo il lavoro di mesi. Dopo una stagione straordinaria di serie Beach segnato da un supporto tecnico importantissimo alla provincia di Savona ai promoter che regolarizzassero la posizione dei propri tornei e il rilancio dei 3 campi della Marina Beach di Loano a seguito dell’incontro documentato con il presidente regionale Fipav Anna Del Vigo, luogo di accesso libero e gratuito per tutti gli atleti che ne volessero usufruire e sede di ben 12 serie beach. Nel mese antecedente alla 9° edizione del Riviera Beach Volley siamo stati più volte contattati telefonicamente dal responsabile regionale ligure del beach volley con l’intimazione a regolarizzare la manifestazione secondo gli accordi del 2018. Mentre in data 13-15 settembre aveva luogo Kiklos di Bellaria Igea Marina e in data 21-23 settembre la Beach Volley Marathon di Bibione con promiscuità di atleti Fipav e Opes al di fuori del regolamento, dopo aver sottoposto correttamente richiesta di manifestazione speciale e B4 spingendo la manifestazione Riviera Beach Volley il più vicino possibile al regolamento stesso, il supervisor Angelo Esposito, in precedente contatto telefonico con il Sign.re Marco Cogliati, intimava l’annullamento in loco di fronte a oltre 400 persone (con rischio di causare anche potenziali problemi di ordine pubblico) tramite possibili sanzioni sportive quali deferimenti e o squalifiche a causa della promiscuità di atleti tesserati Fipav (che l’organizzazione aveva comunque tesserato anche Opes) e atleti Opes. L’organizzazione nella mia figura provvedeva in una riunione tecnica improvvisata al ritiro degli atleti Fipav tramite comunicazione individuale al settore beach competente impedendone la partecipazione all’evento al fine di evitare sanzioni agli atleti stessi. Con il contemporaneo regolare svolgimento della manifestazione per gli atleti Opes. Nella giornata di domenica 30 nell’edizione del quotidiano “Il secolo XIX°” il giornalista Giovanni Vaccaro, nonché designatore arbitrale Fipav della provincia di Savona, pubblicava a Suo nome un articolo dal titolo privo di fondamento con tanto di mia foto in primo pianoe titolo “Beach Volley, in 400 a casa, Torneo non autorizzato” asserendo che la manifestazione nel suo toto fosse stata annullata di fatto contraddicendo, oltre alla reatà stessa, un dato difficilmente incontrovertibile: 20 campi pieni di atleti e un’arena centrale su cui si sono disputate gare fino alle 9 di sera. Il secolo XIX° è riuscito a spingersi oltre, nelle bacheche apparse in tutta Finale Ligure fuori da ogni edicola, compariva il titolo centrale “MAXI TORNEO ILLEGALE ANNULLATO”. Dal momento che tuttora la manifestazione compare sul sito www.overtheblock.it, provvederemo nelle sedi opportune a far valere le nostre ragioni ma evidenziamo come per un membro Fipav, seppur dal ruolo marginale esercitato, rappresenti con il suo articolo un pessimo esempio di strumentalizzazione giornalistica che lede la stessa immagine della Fipav nazionale.

Con la presente mi assumo totale responsabilità della commistione di atleti Fipav e Opes, pronto ad affrontarne le conseguenze. Ma di fronte alla scelta di rispettare in toto il regolamento che ho provato più di ogni altro raduno nazionale a integrare con la nostra manifestazione e calpestare la filosofia con cui nascono sia il Riviera Beach Volley e tutti gli altri grandi raduni internazionali (ossia la possibilità di avere nella stessa manifestazione giocatori professionisti e amatori in una festa e celebrazione dello spirito di massa del beach volley) ho scelto seguendo la mia etica e morale sportiva di rispettare il mio credo sportivo. Nessun apartheid come nell’Alabama degli anni ’60, mai. Questo avrebbe significato scindere coppie miste composte da un Fipav e da un atleta Opes che liberamente avevano scelto di iscriversi, questo avrebbe significato ghettizzare atleti che invece per nostra filosofia si scontrano nel campo di gara in gironi promiscui conquistandosi attraverso il merito un tabellone per professionisti, amatori e principianti. Non trattandosi di un campionato, ma di un evento fine a se stesso è un modo di dare un’opportunità sportiva democratica a chiunque se la conquisti sul campo.

Le scrivo con massimo rispetto e stima, ribadendo la necessità di un incontro nazionale con le parti in causa che superi l’empasse burocratica creata dal manuale di beach volley 2018 e 2019.

Sono nato e cresciuto in una palestra di pallavolo, da una madre e un padre che si sono conosciuti proprio nella pallavolo in prima squadra. Al volley devo probabilmente la mia vita. Sono cresciuto nell’Albisola Volley, una squadra gloriosa che ho avuto l’onore di rappresentare da dodicesimo anche nella vittoria di una Coppa Italia di Serie B. Ho rappresentato con orgoglio la nazionale nei mondiali under21 di beach volley a Catania nel 2001 battendomi su ogni pallone come fosse l’ultimo.

Per questa manifestazione ho lavorato con passione fino a 20 ore consecutive al giorno. Per settimane e mesi. Sveglia alle 4 del mattino. Con un’abnegazione totale dai sacrifici immensi anche sul piano personale. La manifestazione, giunta alla sua nona edizione, è stata nonostante tutto un ennesimo straordinario successo.

L’accanimento mediatico e del settore beach volley nei nostri confronti dimostra ancora una volta come in un paese come Italia il merito venga punito.

Mi dimostri il contrario.

Meglio la mediocrità imperante che far crescere un progetto fino a promuovere turismo e una sana economia locale in un contesto generale di depressione economica dilagante.

Mi dimostri il contrario.

Con stima e una passione smisurata per il volley e il beach volley,

Alessio Marri

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