Fipav ed il beach volley abbandonato

Girovagando in rete ho trovato e letto un bell’articolo di Filomena Casciani pubblicato su Parolibero.it, che pubbico con piacere dopo un paio di riflessioni personali. Ogni anno che il calendario segni noi beachers ci troviamo nella stessa ed identica situazione, ossia notizie frammentarie o del tutto inesistenti sulla stagione estiva che si andrà ad affrontare. Certo qualche anima pia si è data da fare, come l’amico Roberto Manzo e Thomas Casali, che con tanta forza di volontà e spirito di organizzazione hanno programmato una bella serie di tornei open maschili e femminile su tutto il territorio italiano, ma la strada ahimè è ancora lunga o meglio, la musica di inizio estate è sempre ed inevitabilmente la stessa. Vi lascio alla lettura dell’articolo della brava Filomena, che egregiamente fa da specchio alla situazione che il beach volley italiano sta vivendo. Sarei grato se ognuno di voi, giocatore, addetto ai lavori od appassionato, lasci un proprio commento all’articolo. Buona lettura.

Pier Paolo Pallassini

L’indifferenza della Fipav e la disorganizzazione di un movimento che colpisce sempre e solo gli atleti. Ad inizio Giugno le tappe del Campionato Italiano di beach volley sono ancora ignote e come al solito si aspettano risposte che tardano ad arrivare dalla Federazione.

Purtroppo e con tanta amarezza ci ritroviamo ancora una volta a parlare delle pecche di una Federazione che molto spesso si dimentica dei suoi atleti e di tutti quei piccoli ingranaggi senza la quale non avrebbe senso di esistere. Ancora una volta dobbiamo soffermarci sui problemi del beach volley, cosa che ormai accade sempre più spesso perché se la pallavolo riesce a fatica ad ottenere qualche conquista figuriamoci cosa deve sopportare il suo “cugino povero”. Movimento in costante crescita il beach volley sopravvive solo grazie ed esclusivamente ad i suoi appassionati che investono il loro tempo, i loro sogni e le loro energie per mandare avanti questa baracca che ogni giorno incontra continue difficoltà. L’ultima?Ad oggi, 4 Giugno 2012, sono ancora totalmente sconosciute le date del Campionato Italiano di beach volley che in teoria ogni anno si disputa tra numerose pecche organizzative sui litorali della nostra penisola. Sul sito della Fipav si legge: “A breve tutte le info del Campionato Italiano assoluto 2012” ed a questo punto “A breve” sembra proprio un eufemismo. E pensare che qualche barlume di speranza era comparso con l’organizzazione del Beach volley Winter Tuor, rassegna che ha reso possibile tappe anche invernali per tutti gli appassionai di questo sport, ma a quanto pare per un passo avanti se ne fanno cento indietro.

Ed a tutta questa confusione interna alla Fipav se ne aggiunge altra: a poche settimane
dall’inizio della World Cup anche la Sardegna si è ritirata come regione ospitante della rassegna che avrebbe portato sulle spiagge dell’isola campioni da tutto il mondo e la stampa internazionale. I motivi? Sempre gli stessi: la disattenzione delle istituzioni che hanno ancora una volta lasciato solo il movimento: “La decisione è arrivata in seguito alle inadeguate risposte da parte delle istituzioni che, a meno di 25 giorni dalla data fissata in calendario (26 giugno-1 luglio), non hanno ancora preso una decisione relativa al sostegno da dare alla manifestazione”.
Per ora di certo c’è solo la tappa del World Tour che farà scalo a Roma dal 12 al 17 Giugno e almeno quella non sembra a rischio, ma si può continuare a lavorare nell’incertezza? Magari un bel boicottaggio delle tappe italiane da parte degli atleti servirebbe a ricordare alla Federazione che dovrebbe essere al servizio dei propri campioni e non il contrario, prendendo sul serio e con maggior rispetto il lavoro dei suoi tesserati.

Filomena Casciani (http://www.parolibero.it/it/sport/fipav-ed-il-beach-volley-abbandonato.htm)

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