Campionato Italiano 2013: 'tutto cambia affinchè nulla cambi'

disastro

Editoriale di Pier Paolo Pallassini

“Tutto cambia affinchè nulla cambi”! recitava il principe Salina nel “Gattopardo”, l’eterno capolavoro di Tomasi di Lampedusa. E’ questo quello che mi è venuto in mente leggendo l’ “Indizione del Campionato Italiano Master e Finale Campionato Italiano Assoluto 2013” (che potete leggere integralmente cliccando qui), pubblicata il 27 maggio 2013 sul sito della Federazione, a soli 11 giorni dalla prima tappa di Bibione.

Era dicembre 2012 quando Magri, nel suo discorso programmatico, si dimenticava di citare il beach volley. La cosa fu sottolineata in rete, molti fecero ironia, i più maligni rimarcarono il fatto che sotto un’unica Federazione non possono convivere pallavolo e beach volley. Ma venivamo dagli ottimi piazzamenti alle Olimpiadi di Londra 2012, un doppio quinto posto (maschile e femminile) che soprattutto tra gli uomini aveva lasciato dell’amaro in bocca, vista la grandissima prestazione di Lupo-Nicolai che negli ottavi di finale si erano presi la briga di spedire a casa gli americani Rogers-Dalhausser. Ci eravamo dunque riproposti di guardare avanti, archiviare gli “enormi” problemi organizzativi degli anni precedenti e guardare con ottimismo il prossimo futuro. L’elezione di Fabio Galli e Cristina Parenzan a ruolo di rappresentanza degli atleti di beach volley nella “stanza dei bottoni”, ci rassicurava ancor di più in tal senso, e tutti ci aspettavamo dei cambiamenti!

Ed infatti i cambiamenti sono arrivati, ma forse (sic!) non quelli che ci aspettavamo. Ma vediamo insieme cosa è cambiato rispetto agli anni precedenti:

1. Il montepremi di ogni tappa è stato ulteriormente abbassato da 10.000 a 5.000 euro, con l’obbligo degli organizzatori di tappa di versarlo anticipatamente alla FIPAV, a cui spetterà il compito di elargirlo agli atleti. E’ encomiabile la scelta della Federazione di farsi versare in anticipo i premi, in modo da rassicurare gli atleti sul versamento del montepremi, se non fosse per il fatto che sembra che la stessa Federazione sia debitoria nei confronti di molti giocatori ancora in attesa di ricevere i premi di alcune tappe degli anni passati. Stendendo dunque un velo pietoso sull’ennesimo abbassamento del montepremi, questa decisione è resa ancora più “grottesca” dal fatto che la quota di iscrizione è rimasta invariata, ben 60 euro a coppia! Ai signori in doppiopetto degli uffici federali va ricordato che ad esempio, nel World Tour, non c’è nessuna quota di iscrizione. Con la nuova formula saranno premiate solamente le coppie che accederanno ai quarti di finale, lasciando a bocca asciutta le restanti 16 coppie del tabellone….chapeau!

2. L’ospitalità per le coppie qualificate in tabellone è stata cancellata. Una delle poche novità positive per i giocatori introdotte dalla Federazione nel passato è stata così abilmente rimossa, aggravando così ancor di più le tasche di molti beachers che, sprovvisti di sponsor, sono già pronti a rispolverare l’inossidabile tenda canadese.

3. Tabellone di qualificazione chiuso a 24 coppie. Non mi sembra una mossa volta a promuovere il beach volley. Non solo si corre il rischio che alcune coppie a 0 punti non possano neanche partecipare alle qualifiche, ma ciò significa che moltissime coppie di livello medio-basso, a fronte del pagamento dei 60 euro di iscrizione citati sopra, in caso di una probabile sconfitta giocheranno una sola partita. Riprendendo il punto 1, se proprio si vuole mantenere il “balzello” del costo di iscrizione, sarebbe auspicabile che le coppie eliminate in qualifica fossero rimborsate delle quota di iscrizione, ma questa penso che sia e rimarrà semplice utopia.

4. La formula del tabellone principale prevede la composizione di 8 girone da tre squadre ciascuno. Le prime di ogni girone accederanno ai quarti di finale, le seconde classificate si piazzeranno in nona posizione, le terze in 17ima. Penso che se esistesse una ipotetica graduatoria tra le possibile formule, questa sia la peggiore! Se nella formula tradizionale del tabellone vincenti/perdenti chi perdeva una partita aveva ancora la possibilità di aggiudicarsi il torneo, ora nella maggior parte dei casi chi perde una partita del girone viene estromesso dalla manifestazione. Immagino che l’obiezione della Federazione sia che ora in tabellone ci saranno 24 squadre e non più 16: beh, se questa è la formula, penso che sia stato fatto un passo, ma indietro!

Penso di aver riassunto fedelmente le novità (negative) introdotte quest’anno. Mi consideravo (e qualche volta mi considero ancora) lo zoccolo duro di questo movimento. Per amore di questo sport negli anni passati ho girato in lungo ed in largo l’Italia, da Cordenons a Catania, sacrificando tempo e soprattutto soldi molte volte per una partita o poco più. Ma c’era l’entusiasmo, la voglia e la bellezza di ritrovarsi tutti assieme, che faceva passare tutti i sacrifici in secondo piano. Ora la Federazione sembra più forte di tutto questo, io come moltissimi altri atleti mi sono allontanato da questo mondo, e difficilmente mi passerà la briga di iscrivermi nuovamente ad una tappa del Campionato Italiano! Molti atleti in questi giorni stanno dicendo la loro, ognuno con le proprie idee e le proprie sfumature di pensiero, ma tutti uniti da un fattore comune: l’amore indissolubile per il BEACH VOLLEY! A loro va il mio più sincero in bocca al lupo…ne avranno ahimè bisogno.

 

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