Open Sochi: Menegatti/Orsi Toth al primo storico oro!

Marta Menegatti e Viktoria Orsi Toth rompono il digiuno e – anche sfruttando le assenze delle big del circuito mondiale – vincono l’Open di Sochi e centrano la prima vittoria femminile nel circuito mondiale. Un successo che – per gli amanti della statistica – arriva dopo 23 anni di attività internazionale e 295 tornei di World Tour femminile.

In finale le due azzurre hanno superato Forrer-Vergé Dépré per 2-0 (21-19, 21-16) dopo aver dimostrato carattere nel primo parziale quando sono state chiamate a recuperare uno svantaggio pesante (5-10). 

Le due azzurre chiudono così con l’oro un torneo in cui hanno ceduto un solo set e hanno anche vinto il sentitissimo derby con Cicolari-Momoli.

Bronzo per Zumkehr-Heidrich che nella finalina ha superato la coppia finlandese Rikka Lehtonen-Lahti.

RISULTATI

Finale 1° posto
Menegatti/Orsi Toth ITA [2]  – Forrer/Vergé-Dépré SUI [3] 2-0 (21-19, 21-16) 0:41

Finale 3° posto
Zumkehr/Heidrich SUI [5] – Lehtonen/Lahti FIN [6] 2-0 (21-18, 21-18) 0:4

“Che gioia! Non si può spiegare la sensazione di avere questa medaglia d’oro sul cuore  – ha detto pochi istanti dopo essere scesa dal podio Marta MenegattiCome ho detto sin dalle prime interviste, non è sul petto è sul cuore. Perchè veramente io e Viki ci abbiamo messo tutta l’energia e tutta la forza possibile, anche di più. Ci siamo superate. Sono fiera di noi, del lavoro che abbiamo fatto in questi mesi con Lissandro. Nonostante le varie difficoltà che abbiamo dovuto affrontare, però siamo rimaste sempre unite. E questo ha fatto la differenza secondo me, è stata proprio la nostra forza. Non ci siamo mai abbattute, anzi abbiamo sempre cercato di migliorare, di capire in che cosa potevamo dare di più individialmente e come coppia e questo ha pagato. E questa è la bellissima ricompensa che ci siamo prese. Contentissime fierissime di noi e del nostro staff, delle persone che ci stanno sempre vicine, ci stanno sempre a supportare nei momenti belli e nei momenti meno belli. E’ una gioia immensa”.

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